Statuto

STATUTO della ASSOCIAZIONE

 MARCO POLO CAMPER CLUB

 Disposizioni Generali 

Articolo 1 

In data 19 dic. 2000 si è costituita un’associazione denominata “Camper Club Marco Polo Plein Air”. L’associazione ha sede in Cerea (VR), via Roè 4. Se opportuno e necessario, potranno istituirsi altrove e sopprimersi sedi operative, sezioni staccate, uffici e recapiti. L’associazione si ispira ai principi della legge 266/91 e alla L.R. 40/93. 

Articolo 2 

L’associazione non ha fini di lucro, si fonda esclusivamente sull’impegno gratuito, spontaneo e disinteressato degli aderenti, e ha durata illimitata. Può aderire ad altre associazioni, enti locali, nazionali con fini convergenti agli scopi sociali. 

Articolo 3 

L’associazione, rivolta a tutti i possessori di veicoli ad uso abitativo e ricreazionale, camper, autocaravan, motorhome, carrelli-tenda e tende, si propone di contattare e riunire le persone con l’obiettivo di diffondere la civile convivenza; di promuovere la socializzazione e l’amicizia, anche attraverso l’attività sportiva; essa intende organizzare incontri, raduni, viaggi e vacanze, procurare loro facilitazioni e fornire consulenze; promuovere e curare attività direttamente e indirettamente collegate e relative al turismo e al tempo libero.

Intende altresì valorizzare e salvaguardare il patrimonio ambientale, naturale, storico, culturale, in particolare della Regione Veneto, con incontri anche con le Amministrazioni locali.

L’associazione può compiere turre le operazioni inerenti e conseguenti al raggiungimento degli scopi sociali, ivi comprese operazioni mobiliari, immobiliari e finanziarie. 

Articolo 4  (obblighi degli associati)

 L’associazione è aperta a tutti i cittadini senza distinzione di cultura, classe sociale, religione, nazionalità, razza, sesso, ecc. L’associazione è aconfessionale e apartitica.

a) l’adesione all’associazione è subordinata alla presentazione e all’accoglimento di domanda scritta al Consiglio Direttivo che, accertata l’esistenza dei requisiti, è tenuto a motivare l’accoglimento o la reiezione e inviare l’istanza all’Assemblea dei soci per i provvedimenti del caso. Avuta comunicazione dell’accoglimento, il richiedente deve provvedere al versamento della quota sociale annuale; entrerà a far parte dwll’associazione con tutti i diritti e obblighi inerenti, con l’iscrizione nel libro dei soci.

b) l’adesione all’associazione si fonda su lealtà, onestà, impegno degli aderenti, sia nei rapporti personali, sia nei confronti di quanti a diverso titolo partecipano alla vita dell’associazione.

c) tutte le prestazioni degli aderenti sono fornite a titolo personale, volontario e gratuito, salvo il rimborso delle spese effettivamente sostenute.

d) gli aderenti si impegnano, altresì, a corrispondere il canone sociale nella misura stabilita dall’Assemblea dei soci.

e) è ammessa l’adesione all’associazione di enti e soggetti organizzati esterni, sia legalmente riconosciuti, sia liberalmente costituiti (aventi attività e scopi non in contrasto con quelli dell’associazione), i quali designano un loro rappresentante a far parte dell’assemblea. Il domicilio dei soci, per quanto concerne i rapporti con l’associazione è, a tutti gli effetti, quello risultante dal libro dei soci

 I SOCI

 

Articolo 5 

Possono far parte dell’associazione tutti coloro, cittadini italiani e stranieri, i quali ne condividano gli scopi e si impegnano a rispettare lo statuto e i regolamenti.

I soci si suddividono in:

 >  ORDINARI: sono coloro che sottoscrivono la domanda e accettano lo statuto dell’associazione          e partecipano alla vita sociale; hanno il diritto di voto in assemblea;

 >  FAMILIARI: sono i componenti il nucleo familiare dei soci ordinari che hanno a loro volta richiesto di aderire all’associazione acquisendone tutti i diritti e gli obblighi al pari dei soci ordinari;

 >  GIOVANI: sono coloro che, rientrando nell’età prevista dal regolamento interno, sono soggetti, in via agevolata, al pagamento di una quota annuale ridotta; hanno il diritto di voto in assemblea; non possono essere eletti consiglieri o revisori dei conti dell’associazione;

 >  AGGREGATI: sono coloro che partecipano occasionalmente alle iniziative sociali; sono soggetti al pagamento di una quota sociale ridotta; non hanno diritto al voto;

 >  SOSTENITORE: sono le persone fisiche o giuridiche, gli enti pubblici e privati che sostengono l’associazione;

 >  ONORARI: sono coloro che si sono distinti per rilevanti contributi a qualsiasi titolo, anche intellettualmente e ideale, intesi a consentire all’associazione una più agevole realizzazione degli scopi sociali. 

Articolo 6 

I soci cassano a far parte dell’associazione per:

a)  scioglimento dell’associazione

b)  dimissioni da presentarsi con dichiarazione scritta ovvero, con un comportamento assimilabile al silenzio-assenso;

c)  esclusione deliberata dal Consiglio Direttivo a seguito di morosità, indegnità per inosservanza delle disposizioni statutarie o degli organi sociali, nonché per altri gravi fatti che danneggiano l’associazione;

d)  decesso

Le controversie che dovessero sorgere tra i soci e l’associazione, e in merito ai provvedimenti adottati dal Consiglio Direttivo, saranno rimesse alle decisioni del Collegio dei Probiviri. 

ORGANI SOCIALI 

Articolo 7 

Gli organi sociali sono:

a)  l’Assemblea dei soci

b)  il Consiglio Direttivo

c)  il Presidente

d)  il Collegio dei Revisori dei Conti

e)  il Collegio dei Probiviri

La sostituzione di Consiglieri, Revisori; Probiviri, venuti meno per qualsiasi motivo, avviene mediante subentro del primo dei non eletti; il sostituto dura in carica fino alla prima successiva assemblea ordinaria che ne ratificherà la nomina o provvederà per l’elezione di altra persona. La durata dell’incarico coinciderà, in ogni caso, con quella degli altri membri in carica. La cessazione dei Consiglieri, Revisori, Probiviri, per scadenza del termine, ha effetto dal momento in cui l’assemblea ricostituisce tali organi. Tutte le cariche sono gratuite, salvo del rimborso delle spese sostenute per causa della funzione. 

Articolo 8 (Assemblea) 

L’Assemblea è formata da tutti i soci in regola con le quote e gli obblighi sociali.

I lavori dell’assemblea sono presieduti e diretti da un presidente proposto dal Consiglio Direttivo e con l’approvazione per alzata di mano. Analogamente si provvede alla nomina di un segretario dell’assemblea, incaricato di verbalizzare le fasi e gli interventi. 

Articolo 9 

L’Assemblea, convocata in seduta ordinaria, approva il bilancio preventivo e consuntivo nonché la relazione del Presidente sull’andamento generale dell’associazione; delibera sugli argomenti posti all’ordine del giorno e sulle proposte del Consiglio Direttivo o di un gruppo di soci (almeno un quinto); elegge i componenti del Collegio del Revisori dei Conti, del Collegio dei Probiviri secondo le modalità previste dal regolamento elettorale.

La sua convocazione deve effettuarsi a mezzo avviso da inviare a ciascun socio almeno otto giorni prima dell’adunanza. Nell’avviso dovrà essere indicata la data dell’eventuale seconda convocazione che potrà essere tenuta nella stessa data stabilita per la prima, salvo cambiamento di orario. In mancanza dell’adempimento delle suindicate formalità, l’assemblea si reputa validamente costituita quando siano presenti o rappresentati tutti i soci, tutti gli amministratori e tutti i Revisori dei Conti.

L’assemblea ordinaria è convocata, inoltre, quando ne sia fatta domanda scritta da tanti soci che rappresentino almeno un quinto dei voti di cui dispongono tutti i soci, oppure dal Collegio dei Revisori dei Conti; la convocazione dovrà aver luogo entro otto giorni dalla data della richiesta.

L’assemblea ordinaria è convocata dal Consiglio direttivo quante volte lo ritiene utile alla gestione sociale e comunque una volta all’anno, entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale. 

Articolo 10 

L’assemblea è convocata in seduta straordinaria tutte le volte che il Consiglio Direttivo ne ravvisi la necessità, oppure quando ne sia fatta domanda motivata e sottoscritta da almeno un quinto dei soci, oppure dai Revisori dei Conti. 

Articolo 11 

L’assemblea sia ordinaria sia straordinaria è valida in prima convocazione quando sono presenti tanti soci che rappresentino la maggioranza assoluta (metà più uno), in seconda convocazione qualunque sia il numero dei soci intervenuti o rappresentati, aventi diritto al voto.

Le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta dei voti su tutti gli argomenti posti all’ordine del giorno, salvo le disposizioni relative allo scioglimento dell’Associazione, al cambiamento degli scopi sociali, oppure al trasferimento della sede sociale (anche in altra località del territorio dello Stato) quindi, tanto in prima quanto in seconda convocazione, occorrerà il voto favorevole di almeno tre quinti dei voti di tutti i soci. 

Articolo 12 

Nell’assemblea hanno diritto al voto coloro che risultano iscritti nel libro dei soci da almeno tre mesi e che non siano in mora nel versamento della quota associativa. Si dovrà procedere a scrutinio segreto se ne sarà fatta domanda da tanti intervenuti che rappresentino almeno un terzo dei soci presenti e rappresentati. Ciascun socio ha diritto di esprimere un solo voto.

I soci che, per qualsiasi motivo non possono intervenire personalmente all’assemblea hanno facoltà di farsi rappresentare soltanto da altri soci mediante delega scritta; ciascun socio può rappresentare al massimo un altro socio.

Le deleghe devono essere menzionate nel verbale dell’assemblea ed essere conservate per gli atti sociali.

 

 CONSIGLIO DIRETTIVO 

Articolo 13 

Il Consiglio Direttivo è composto da cinque a sette membri eletti fra i soci iscritti al libro soci da almeno tre mesi dall’assemblea ordinaria, la quale ne determina il numero; durano in carica due anni, sono rieleggibili e sono dispensati dal prestare cauzione.

Il Consiglio Direttivo, qualora vi abbia provveduto l’assemblea dei soci, elegge fra i suoi membri un Presidente e uno o due Vice-Presidente. 

Articolo 14 

Il Consiglio direttivo è convocato dal Presidente, o da chi lo sostituisce, tutte le volte che egli lo ritiene utile, oppure quando ne sia fatta domanda da almeno due terzi dei consiglieri.

La convocazione è fatta a mezzo lettera da spedirsi non meno di otto giorni prima dell’adunanza e, nei casi di urgenza, a mezzo telegramma, in modo che i consiglieri ne siano per tempo informati. In mancanza dell’adempimento delle suddette formalità, il consiglio si reputa validamente costituito quando siano presenti tutti i consiglieri.

Il consiglio delibera a maggioranza relativa; a parità di voti, nelle votazioni palesi, prevale il voto del presidente. La riunione del consiglio Direttivo ha validità con la presenza della maggioranza semplice dei consiglieri; il consigliere assente ingiustificato, nel corso del suo mandato, a tre riunioni del consiglio direttivo decade dalla carica. I membri del consiglio direttivo sono tenuti all’obbligo della riservatezza assoluta relativamente ad ogni fase dei lavori del consiglio stesso, pena il deferimento al Consiglio e al Collegio dei Probiviri. 

Articolo 15 

Il Consiglio Direttivo è investito dei più ampi poteri per la gestione dell’associazione, in particolare:

a)      curare l’esecuzione delle delibere dell’assemblea

b)      redigere il bilancio preventivo e consuntivo

c)      deliberare la stipula di atti e contratti di ogni genere inerenti l’attività sociale

d)      predisporre e aggiornare il regolamento interno

e)      deliberare circa l’ammissione, il recesso, la decadenza e l’esclusione dei soci

f)       deliberare l’adesione dell’associazione ad enti, associazioni e altri organismi

g)      compiere tutte le operazioni e gli atti di ordinaria e straordinaria gestione che comunque rientrino nello scopo sociale, fatta eccezione soltanto di quelli che, per disposizione di legge e dell’atto costitutivo, siano riservati all’assemblea.

 Articolo 16 

Il Consiglio direttivo elegge tra i suoi membri un Tesoriere, il quale è preposto agli adempimenti contabili. Congiuntamente al Presidente firma i documenti per i prelievi dai fondi depositati presso gli istituto di credito. 

 PRESIDENTE 

Articolo 17 

Il Presidente del consiglio direttivo, eletto nominalmente dall’assemblea, qualora non possibile, sarà eletto dal Consiglio scegliendolo fra i suoi membri. Ha la rappresentanza dell’associazione e la firma sciale. Può però riscuotere e disporre i pagamenti di ogni genere e a qualsiasi titolo, compiere tutti gli atti  non espressamente riservati ad altri organi sociali e si intende investito di tutte le facoltà per il raggiungimento dei fini statutari; inoltre, stipula le convenzioni e i contratti per conto dell’associazione attenendosi, nei casi vi sia un impegno finanziario da parte dell’associazione stessa,  alle condizioni di minima e di massima dettate dal Consiglio Direttivo.

In caso di urgenza adotta i provvedimenti che ritiene necessari sottoponendoli, prima possibile, al Consiglio Direttivo.

In assenza e/o dichiarata indisponibilità del presidente, il Vice-Presidente più anziano lo sostituisce, assumendone i poteri.

Il Presidente, per esigenze di servizio, può conferire deleghe per particolari mansioni ad un componente del Consiglio Direttivo; potrà altresì costituire comitati, nominare procuratori e mandatari per singoli atti o categorie di atti.

Il Presidente, sentito il parere del Consiglio Direttivo, sceglie e nomina al di fuori di questo il Segretario dell’associazione, che avrà il compito di:

  • preparare i lavori del Consiglio Direttivo e dell’assemblea dei soci
  • seguire l’attuazione delle deliberazioni
  • curare la gestione degli affari amministrativi
  • esercitare le funzioni di Tesoriere ove questi non sia stato nominato. In caso di assenza o di temporaneo impedimento del Segretario, le funzioni sono assunte dal Tesoriere (se nominato) o da un membro del Consiglio Direttivo, nominato dal Presidente.

 

Articolo 18 (Collegio dei Revisori dei Conti) 

Il Collegio dei Revisori si compone di tre membri effettivi e due supplenti eletti fra i soci iscritti al libro soci da almeno tre mesi, dall’assemblea, la quale nominerà anche il Presidente del Collegio stesso. I Revisori durano in carica, come il Consiglio Direttivo, due anni e sono rieleggibili.

La carica di Revisore dei Conti, effettivo o supplente, è incompatibile con quella di membro del Consiglio Direttivo o di membro del Collegio dei Probiviri.

Le sedute del Collegio sono valide con la presenza dei tre suoi membri.

Il Collegio dei Revisori dei Conti:

a)  deve controllare l’amministrazione dell’Associazione, vigilare sull’osservanza dell’atto costitutivo ed accertare, mediante verifiche almeno trimestrali, la regolare tenuta della contabilità e dei libri sociali, la corrispondenza del Bilancio alle risultanze dei libri e della documentazione contabile.

b)  esercita il controllo del conto consuntivo presentato dal Consiglio Direttivo per l’approvazione dell’Assemblea, redigendo apposita relazione

c)  esercita il suo incarico secondo le norme previste per le persone giuridiche, di cui all’articolo 12 del codice civile.

 

Articolo 19 (Collegio dei Probiviri) 

Il Collegio dei Probiviri è composto da tre membri effettivi e due supplenti eletti, possibilmente tre non soci, dall’assemblea, la quale nominerà anche il Presidente del Collegio stesso.

I Probiviri durano in carica due anni e sono rieleggibili

La carica di Probiviro effettivo o supplente, è incompatibile con quella di membro del Consiglio Direttivo o di membro del Collegio dei Revisori dei Conti.

Le sedute del Collegio sono valide con la presenza di tre suoi membri.

Il Collegio dei Probiviri:

a)  dirime e decide le controversie tra associazione e i suoi soci

b)  su deferimento del Consiglio Direttivo, nei limiti delle norme statutarie e tenuto conto delle finalità generali dell’Associazione, è chiamato a giudicare del comportamento dei soci

c)  può sanzionare le proprie decisioni, a seconda della gravità dei fatti accertati, con richiamo verbale o scritto, riservato o palese, con la sospensione, con la radiazione dall’Associazione

d)  fornisce l’interpretazione autentica delle norme dello statuto. 

 

PATRIMONIO SOCIALE 

Articolo 20 

Il patrimonio è costituto dai beni mobili ed immobili di cui l’associazione sia proprietaria per acquisti, lasciti, e tutti gli altri valori di cui abbia piena disponibilità. I soci non potranno chiedere in nessun momento la divisione del fondo comune né pretendere la quota in caso di recesso. I beni mobili o immobili sono inventariati in apposito registro patrimoniale con distinzioni tra beni mobili e beni immobili. 

Articolo 21 

Le rendite patrimoniali, le quote sociali annuali, i contributi, i beni, i lasciti ricevuti, e qualunque liberalità pervenuta all’associazione, al fine di essere impiegat negli scopi sociali, costituiscono le entrate disponibili per provvedere al conseguimento dei fini dell’associazione, in base ai predisposti bilanci preventivi. 

Articolo 22 

Le erogazioni liberali in denaro sono accettate dal Consiglio Direttivo che delibera sulla loro utilizzazione in conformità con le finalità generali dell’associazione.

I lasciti testamentari sono accettati, con beneficio di inventario e purchè non condizionati da clausole contrarie alle norme e alle finalità statutarie, dal Consiglio Direttivo che delibera sulla loro utilizzazione in conformità con le finalità generali dell’associazione.

Ogni decisione del Consiglio Direttivo, relativa ad erogazioni e lasciti, deve essere approvata e ratificata dall’Assemblea.

All’Associazione è vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione comunque denominati, nonché fondi, riserve o capitale, durante le vita dell’Associazione stessa. L’Associazione ha l’obbligo di impiegare gli utili o avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle a loro direttamente connesse.

Il Presidente attua le delibere e compie i relativi atti giuridici. 

 

 ESERCIZIO SOCIALE – BILANCIO – LIBRI SOCIALI

 

 Il BILANCIO 

Articolo 23 

I documenti contabili dell’associazione sono il conto consuntivo e il bilancio preventivo. Essi sono annuali e decorrono dal primo gennaio al 31 dicembre. Il conto consuntivo contiene tutte le entrate accertate e le spese sostenute relative all’anno trascorso.

Il bilancio preventivo contiene, suddiviso in singole voci, le previsioni di spesa e di entrata per l’esercizio annuale successivo. 

Articolo 24 

I documenti di bilancio, consuntivo e preventivo, sono controllati dal Collegio dei Revisori dei Conti. Il controllo è limitato alla regolarità contabile delle spese e delle entrate. Nel caso in cui il Collegio dei Revisori dei Conti ravvisi di dover procedere a rilievi critici e a spese o entrate giudicate contrarie alle norme statutarie e alla finalità dell’associazione, tali rilievi sono allegati al bilancio e sottoposti all’Assemblea. 

Articolo 25

 Il bilancio preventivo è approvato a maggioranza dall’Assemblea dei soci, in seduta ordinaria e con voto palese, Il bilancio preventivo è depositato presso la sede dell’associazione almeno dieci giorni prima della seduta dell’Assemblea e può essere consultata da ogni socio.

Il conto consuntivo è depositato presso la sede dell’associazione almeno dieci giorni prima della seduta dell’Assemblea e può essere consultata da ogni socio. 

Articolo 26 

In caso di scioglimento o cessazione dell’Associazione l’intero patrimonio sociale residuo dopo la liquidazione, sarà devoluto alla Cooperativa Sociale Anderlini s.r.l. di Cerea (VR).

In tale evenienza il Presidente diventa liquidatore d’obbligo; entro novanta giorni, espletate tutte le formalità di legge, provvede alla devoluzione.

Allo scopo, la contabilità finale è approvata dal Consiglio dei Revisori dei Conti che, solo con tale atto decadono dal loro mandato.

Nel caso di impedimento dei Revisori dei Conti, il Presidente resta sollevato da ogni incarico dopo aver reso dichiarazione, a mezzo di atto notorio, dello svolgimento di tutte le pratiche relative alla liquidazione conservando, a termini di legge, la relativa documentazione.

DISPOSIZIONI FINALI

 Articolo 27

Per quanto non regolato dall’atto costitutivo, di cui il presente statuto fa parte integrante, si fa riferimento alle disposizioni legislative sulle associazioni, non aventi personalità giuridica, previste da Codice Civile.

Cerea,  19 dicembre 2000